Seleziona una pagina

Cosa scegli tra ipertecnologia e un caldo focolare?

Si è chiusa questa settimana a Berlino l’edizione 2022 di IFA, la più grande esposizione di tecnologia, elettronica e telecomunicazioni. Una grande vetrina che propone le più disparate soluzioni in materia di computer, smartphone, accessori che sempre più vengono implementati nel nostro vivere quotidiano per agevolare qualsiasi attività, anche la più banale e di routine.

Ecco dunque che le nostre case diventano così ipertecnologiche e iperconnesse. Si parla di smart home nel senso più spinto del termine: se fino a poco tempo fa (parliamo di mesi, non anni) l’innovazione stava nel dispositivo, oggi la tecnologia permette il dialogo tra oggetti anche di marche differenti. Non esistono più barriere e tutto diventa molto più fruibile, con semplicità e immediatezza.
Si guarda alla funzionalità ma anche all’estetica con elettrodomestici che cambiano colore adattandosi all’umore degli inquilini. Frigoriferi che trasmettono la musica preferita e interagiscono con gli assistenti vocali.
Idee e progetti che fino a pochi anni fa erano relegate ai film oggi possono essere acquistate per fruirne nelle nostre case.

Ancora: tavolini che purificano l’aria e lavatrici che creano il detersivo in base agli indumenti da lavare! Accanto alle stravaganze arrivano anche le utilità, come ad esempio il monitoraggio in tempo reale dei consumi, quanto mai utile in questo periodo storico, se non addirittura indispensabile.

Certo tutta questa modernità a tratti diventa sconcertante e quasi intimorisce, soprattutto coloro che sono legati alla tradizione, alla casa che va gestita con la testa senza alcun ausilio tecnologico. Come la lista della spesa riportata sul block-notes sdegnando anche le applicazioni per cellulare. Oppure le lavatrici in cui bisogna ben dosare detersivo e ammorbidente, badando bene alla cromia degli indumenti per evitare la classica camicia rosa invece che bianca…
Vogliamo parlare della poesia di un camino scoppiettante rispetto alle teche di vetro riscaldanti? Sicuramente di design ma carenti di quel calore che solo il profumo della legna può trasmettere…

Potrei andare avanti con tanti esempi ma magari sono solo io a pensarla in questo modo. Forse sono demodè? O anche tu che stai leggendo la pensi come me?

Per carità, ammetto che sono rimasto affascinato all’ultimo Salone del Mobile di Milano da molti stand tecnologici, con impostazione chiaramente avveniristica. Ma se dovessi arredare una casa penso che starei nel mezzo: tradizione unita a quel pizzico di giusta innovazione, senza sfociare nell’eccesso.

Quello che ancora una volta è l’aspetto più interessante è che la casa, il settore in cui lavoro da tanti anni, è sempre in evoluzione ed è come un abito che si adatta al proprietario.
Per questo quando i miei clienti cercano il loro immobile ideale, faccio di tutto per assecondare le loro richieste.
Tecnologica o tradizionale, la casa deve essere “sentita”, deve trasmettere l’essenza di chi la abita.
Tecnologica o tradizionale, ma deve essere unica, per soddisfare sia i sogni, che le reali esigenze attuali e future di chi la possiede!

ANDREA LEO

Se ancora non mi conosci, mi presento: mi chiamo Andrea Leo e sono un Consulente Immobiliare. Con la mia agenzia Artekasa Immobiliare ti aiuto a trovare la casa GIUSTA per te a Novara e dintorni evitando i rischi del mercato immobiliare. Vuoi leggere tutte le mie esperienze? Clicca il pulsante qui sotto e leggi la pagina dedicata ‘Chi sono’!