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Le spese condominiali non pagate da un precedente inquilino sono uno degli incubi peggiori di chi acquista un appartamento.

Oggi su Facebook mi sono imbattuto in un post nell’ennesima storia di una persona che ha comprato casa e alla fine ha vissuto proprio riguardo a questo argomento una bruttissima esperienza. Non ti riporto il post preciso per rispetto della privacy e perché aveva un linguaggio molto ‘colorito’, visto che la protagonista – chiamiamola ‘Sara’ – era ancora parecchio arrabbiata per quanto successo.

Ma voglio raccontarti quello che ho letto, perché ti tornerà molto utile.

Sara ha sempre avuto il sogno comprare una casa tutta sua.

Quel giorno arriva, magari dopo tanti sacrifici e rinunce per risparmiare il denaro necessario, euro dopo euro.

Sara è fortunata, perché trova subito un bell’appartamento che fa al caso suo.

Così prende accordi col venditore, che sembra una persona onesta, chiede alla banca un mutuo che le viene concesso e, scelto il notaio, fa il rogito.

E qui una bella storia si dovrebbe chiudere con un ‘e visse felice e contenta’.

E invece no! Dopo poco tempo, l’amara sorpresa: l’amministratore del condominio le comunica che il vecchio proprietario aveva accumulato ben 3000 Euro di spese condominiali non pagate negli ultimi due anni!

Dopo essersi ripresa dal colpo, Sara cerca di capire come non pagare quello che non le spetta.

E qui fa un’ulteriore, bruttissima scoperta: per la legge italiana il nuovo proprietario, cioè lei, è tenuto a saldare le spese pregresse relative all’anno in corso del rogito e dell’anno precedente.

Così salda i 3000 Euro piena di rabbia e frustrazione. Sa di essere stata anche lei disattenta, per cui quella spesa extra non prevista le pesa ancora di più.

Poi ovviamente procede per avvocati per farsi restituire dal vecchio proprietario il denaro.

Ma niente, non ci riesce. Nemmeno una piccola parte della cifra. Il precedente proprietario – che, a questo punto si è capito, è tutto fuorché onesto – si rifiuta e dai controlli patrimoniali risulta anche già protestato. 

Quei 3000 euro sono persi, e a Sara sarebbero serviti per comprare gli arredi interni: prima dell’acquisto aveva calcolato bene e accantonato fino all’ultimo risparmio per farcela… quella amara sorpresa proprio non ci voleva.

Così la sua avventura nella tua nuova casa inizia già male, malissimo…

Ok, tranquillo, se ancora devi comprare casa tu non stai rischiando niente di tutto questo. Però la storia che ti ho appena raccontato è successa DAVVERO non solo a Sara, ma anche a tantissime altre persone che si sono ritrovate ad affrontare questa situazione quando hanno comprato casa.

Perché si verifica questa brutta cosa?

Perché non si fanno i dovuti controlli!

Nel caso che ti ho descritto io sono stati tre i soggetti con una responsabilità:

  • il vecchio proprietario disonesto
  • il notaio non adeguato, che non ha fatto le verifiche del caso. Non rientra negli obblighi di legge, ma un Notaio attento e scrupoloso richiede sempre la liberatoria dell’amministratore dello stabile.
  • il nuovo acquirente, nel nostro caso Sara, che si è fidata ciecamente e ha voluto far da sola, senza il supporto di un Consulente Immobiliare e senza sapere cosa va verificato in fase di acquisto casa!

Non credo che tu voglia vivere la stessa brutta esperienza.

Allora leggi la guida gratuita che ho preparato per comprare casa in sicurezza:

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Andrea Leo

Consulente Immobiliare Artekasa

Tel. 347/9302142

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